Allarme polmonite nella Bassa

I paesi coinvolti sono Montichiari, Carpenedolo, Calvisano, Visano, Ghedi, Montirone, Acquafredda nel Bresciano. Continuano gli accessi agli ospedali di Desenzano, Asola, Castiglione delle Stiviere, Manerbio e Montichiari dove vengono effettuati test per riscontrare il batterio della legionella. Proprio quest’ultimo sembra, infatti, al momento la causa  più accreditata per il diffondersi della malattia. Solo due su 100 casi sono comunque risultati positivi al test.

Allarme anche tra i giovani

Tre i decessi registrati per polmonite. Ad essere colpiti anche i giovani: i due casi di legionella, ricoverati in rianimazione a Monza, hanno, infatti, rispettivamente 27 e 28 anni.

Forme e sintomi ai quali fare attenzione

La malattia si presenta in due forme distinte:

– Malattia dei Legionari (forma più grave con polmonite)

– Febbre di Pontiac (forma leggera di infezione)

Il termine “Malattia dei legionari” deriva dall’epidemia di polmonite che si verificò a Philadelphia nel 1976 tra i partecipanti ad un raduno di veterani di guerra americani (chiamati appunto “Legionari”). Il batterio responsabile di questa epidemia venne chiamato Legionella. Il contagio avviene inalando acqua contaminata sottoforma di “aerosol” generata da rubinetti, docce ed impianti di umidificazione ecc. Le persone possono essere esposte a queste fonti in casa, nel luogo di lavoro o in altri posti pubblici (ospedali, alberghi, piscine, ecc). La legionellosi non si trasmette da persona a persona.

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