A Cremona spunta la tassa sullo zerbino: commercianti in rivolta. L’assessore al Bilancio Maurizio Manzi: “E’ una tassa sulla pubblicità, calcolata sulle dimensioni del tappeto, considerato a tutti gli effetti un veicolo di marketing.

A Cremona spunta la tassa sullo zerbino: commercianti in rivolta

Tra notizie e smentite di tasse su merendine, bibite e quant’altro a Cremona i commercianti si sono trovati a dover fare i conti una voce tributaria che si aggiunge alle tasse già in essere: la tassa sullo zerbino del negozio. Così la concessionaria, incaricata alla riscossione del comune di Cremona, ha applicato la nuova tassa ai commercianti per l’ingombro dello zerbino che riporta il brand inciso al pari delle vetrofanie.

“Una tassa sulla pubblicità”

L’assessore al Bilancio Maurizio Manzi afferma che “Non è una tassa sullo zerbino, ma una tassa sulla pubblicità”. Che viene applica quindi in base alle dimensioni del tappeto, considerato a tutti gli effetti un veicolo di marketing.

La denuncia di un commerciante

La vicenda è stata portata alla ribalta da un commerciante che si è visto appunto tassare lo zerbino riportante il logo del brand del negozio. Un costo di 37,95 euro più la sanzione per omessa denuncia, che comporta un raddoppio dell’importo. A Cremona sarebbero circa una ventina le attività che pagano la tassa.

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Il caso, nel frattempo è diventato anche politico. Alessandro Zagni, capogruppo della Lega in consiglio comunale (che ha Cremona si trova all’opposizione), ha pubblicato su Facebook il bollettino di un altro commerciante: zerbino di 1,50 metri quadrati, tassa di 85,39 euro.

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