Cremonese. Queste le nostre pagelle sui tecnici che hanno guidato i grigiorossi alla permanenza in Serie B.

Cremonese gli allenatori

Nel travagliato campionato della Cremonese abbiamo anche assistito a un avvicendamento in panchina – tanto doloroso quanto doveroso per dare una scossa – che ha visto Andrea Mandorlini subentrare ad Attilio Tesser, condottiero della cavalcata promozione della scorsa stagione e anche di un girone d’andata in B da favola. Il ritorno, però, a livello di risultati è stato traumatico e l’allenatore è il primo che paga per queste situazioni, anche se non è l’unico colpevole del rendimento non all’altezza. È la legge del calcio.

Tesser

Il girone d’andata ha fatto tornare alla mente gli anni d’oro di Gigi Simoni, ma dopo la vittoria alla prima di ritorno contro il Parma abbiamo dovuto ricrederci e tornare con i piedi per terra, perché da lì in avanti ci sono state quindici giornate senza vittorie che hanno portato all’esonero del nostro condottiero (otto pareggi e sette sconfitte). Olte ad errori tecnici, avere out per mesi titolari del calibro di Almici, Claiton, Croce, Paulinho e Mokulu non è semplice, e quando i risultati non arrivano il cambio diventa quasi inevitabile.

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Voto complessivo: 6.5

Mandorlini

Arriva per salvare la squadra e ci riesce, imponendo un sistema di gioco più guardingo che ha fruttato 5 punti in altretante partite. Fa il suo esordio perdendo a La Spezia e chiude con una sconfitta indolore a Cesena, due partite indirizzate verso il pareggio ma che per contingenze sfortunate hanno visto la vittoria dei padroni di casa. Nel mezzo anche un pareggio in casa col Novara, un altro a Empoli contro una squadra ebbra dalla festa promozione e soprattutto la goleada interna col Venezia decisiva per l’aritmetica salvezza.

Voto complessivo: 6,5

FONTE:  cuoregrigiorosso.com

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