Borgo franco da 900 anni, Soncino in festa. Sono attesi giorni di grandi festeggiamenti a Soncino per il 900esimo genetliaco del primo borgo franco d’Italia.

Soncino, primo Borgo franco d’Italia

L’appuntamento per festeggiare l’importante traguardo è per domenica 17 giugno a partire dalle 9. La cerimonia sarà aperta dall’intervento delle autorità: dal sindaco Gabriele Gallina, dal responsabile per i Beni e le attività culturali della Diocesi di Cremona don Gianluca Gaiardi e dal presidente della Commissione consiliare culturale di Cremona Luca Burgazzi.

Gli eventi

Sarà la storia a farla da padrona per tutta la giornata a partire dalle 9.15 con l’intervento del professor Ermete Rossi “900° genetliaco del Borgo Franco di Soncino” e la lettura della pergamena archivio di Stato di Cremona del A.D. 1118 affidata a Elena Cesarotti. A seguire verranno presentati il libro di Rossi, il cofanetto personalizzato di “Soncino 900°” contenente cinque cartoline storiche filateliche a edizione limitate edite da Poste Italiane, l’annullo postale filatelico speciale per “Soncino 17 giugno 2018” e la bandiera del Comune di Soncino.

Annullo postale e nuovi cartelli

Tutto ciò verrà poi consegnato nelle mani degli Enti e delle associazioni che operano in Soncino prima di lasciare spazio all’annullo postale e alla messa celebrata nella Pieve di Santa Maria Assunta. Nell’occasione verranno presentati anche i nuovi cartelli stradali “Città di Soncino – 1° Borgo Franco d’Italia – A.D. 1118” e le foto dei sindaci dal 1946 a oggi.

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Perché Borgo franco?

Il 1118 è una data fondamentale, infatti Soncino viene istituito a “borgo franco” segnando il passaggio dalla zona d’influenza bergamasca a quella cremonese. Questa istituzione comporta una notevole espansione demografica ed economica. Il controllo dell’attraversamento del fiume Oglio permette di incamerare notevoli ricchezze. Incominciarono, però, i violenti contrasti con i bresciani che nel 1118 fondarono il borgo franco di Orzinuovi per limitare il potere cremonese nella zona; divenne il secondo borgo franco in Italia ottenendo un proprio potere autonomo.

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